Obiettivo è stato raggiunto, ed un grazie a tutti i videomakers che hanno realizzato veramente dei documentari turistici di alta qualità espressiva. Sono arrivate in redazione 125 documentari con argomenti diversi con una capacità espressiva ricca di contenuti sia turistici che culturali. Adesso ha inizio la fase più importante coinvolgere le istituzioni ad interagire... NOTA PER TUTTI I PARTECIPANTI:
A breve saranno pubblicate tutte le opere pervenute
BAGNARA CALABRA
Foto: Flaminio Ciro
La cittadina, è adagiata in un'insenatura a falce sul Tirreno nei bassi contrafforti aspromontani, sorge a circa 30 km da Reggio Calabria. Centro economicamente attivo, Bagnara Calabra offre sia al turista che al cittadino molte opportunità: scuole, negozi, strutture sportive e molto altro, permettono di poter alternare svaghi e divertimenti a momenti di quiete e tranquillità. Poche e frammentarie le notizie riguardo l'origine di Bagnara Calabra. Come tutto il meridione, fu soggetta in passato a varie dominazioni. In un primo momento sono gli Svevi ad imporsi sulla città, poi vennero gli Angioini ed infine fu la volta dei Ruffo. Quest'ultima dinastia vede sfaldarsi il sistema feudale e l'affermarsi della borghesia cittadina, che guiderà il paese fino al dopoguerra. L'attuale conformazione di Bagnara Calabra risale al 1783: dopo che un disastroso sisma rase al suolo la città. I primi insediamenti furono ricostruiti partendo dalla costa, per poi continuare a crescere verso l'entroterra. Oggi Bagnara Calabra è un paese attivo e vitale, bello non solo per il suo paesaggio, tipico della Costa Viola, ma anche e soprattutto per il folklore intriso nell'aria che vi si respira. A questo proposito è inevitabile citare il mito della "bagnarota": infaticabile lavoratrice che è diventata ormai un'icona della città. In passato, infatti, le donne di Bagnara Calabra erano solite dedicarsi a lavori generalmente riservati agli uomini. Oltre che restare a casa a badare alla famiglia, queste intrepide donne erano abilissime in lavori faticosi, che eseguivano al pari degli uomini, ma soprattutto erano parte integrante del commercio e degli affari: durante il secondo dopoguerra, in particolare, erano loro che, nascondendo sotto le vesti il sale, esercitando questo contrabbando. Dall'agricoltura alla pesca il loro contributo era quotidianamente necessario. Tradizione profondamente radicata nella cultura di Bagnara Calabra è sicuramente la pesca del pesce spada. È la primavera che vede aprirsi questa "stagione di caccia", proprio nel momento in cui per questi pesci inizia il periodo degli amori. Comune solo a pochi centri della Costa Viola, questa attività, modernizzatasi nel tempo, è tuttavia rimasta fermamente ancorata a vecchie usanze e credenze. Dal vecchio "luntri" alla più recente "passerella" ne è trascorso di tempo, ma le urla che si levano da queste imbarcazioni sono sempre le stesse, e le tradizioni vengono rigorosamente rispettate ancora oggi. Proprio per celebrare questa attività, ricorre ogni anno la prima decade di luglio la sagra del pesce spada, caratteristica manifestazione organizzata, ormai da quarant'anni dalla pro loco. Il mare dunque è una delle principali risorse di Bagnara Calabra, sia economicamente, che per quanto riguarda il turismo. La sua spiaggia, divisa in due dal colle Marturano, si estende per oltre un chilometro. La sabbia è bianchissima e i fondali, che alla luce del sole assumono il colore tipicamente violaceo di questo tratto di mare, fanno di questa spiaggia una vera e propria attrattiva durante l'estate. Oltre Bagnara Calabra il paesaggio costiero muta completamente, e la spiaggia si trasforma in roccia. Qui possiamo trovare delle meravigliose grotte naturali, di cui le più conosciute sono la "Grotta del Monaco" e la "Grotta delle Rondini". Ma il mare non è la sola risorsa di cui Bagnara Calabra può disporre. Il territorio montuoso che scivola sul mare ha permesso anche qui la coltivazione di vigneti e uliveti. Inoltre si va affermando, nel settore dell'artigianato, la lavorazione della ceramica ma soprattutto quella del vetro, attività di particolare importanza dal punto di vista economico e culturale. Ma Bagnara Calabra è conosciuta soprattutto per la lavorazione del torrone. Questa tradizione risale ai primi dell'800 e fu importata dagli spagnoli. Da allora si è sempre tramandata, fino ad arrivare ai nostri giorni. Oggi, la gestione di questa attività ha assunto carattere familiare, ma soprattutto ha regalato alla città prestigio in tutta Italia e anche all'estero.
Siti turisticamente importanti sono Torre Ruggero e il Castello Emmarita. La prima, è una torre d'avvistamento, risalente probabilmente ad un periodo compreso tra il 1268 e il 1442.
Il castello, invece, nasce intorno al 1100 e fu sede di tutti i podestà che regnarono sulle città. Insomma Bagnara Calabra offre molte opportunità per farsi conoscere ed è sicuramente l'estate il periodo in cui è meta di moltissimi turisti. Fornito di strutture e stabilimenti balneari, è l'assolato lungomare il fulcro di questa stagione, che trascorre tra divertimento e relax.
L'elegante corso Vittorio Emanuele poi, ornato da negozi e bar, centro delle attività commerciali, è il fiore all'occhiello di Bagnara Calabra, ed è l'immagine della massima laboriosità del paese. Forse è questo che distingue Bagnara Calabra da altri paesi: la laboriosità dei suoi abitanti.
È qui che sta la chiave del successo.
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